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FIBROMALGIA

INFINE RICONOSCIUTA!!

1990: 18 punti dolorosi indicati dal Collegio americano di Reumatologia

1992: OMS: Fibromialgia nella lista ICO-10 (Reumatismo non specifico)

1992: Dichiarazione di Copenagen; Riconoscimento della Fibromialgia

1998: Riconoscimento da parte della Gran Bretagna, il 16 luglio, dell'affaticamento cronico

1998: Negli USA: la malattia dell' Affaticamento Cronico entra nella lista delle malattie infettive ricorrenti, refrattarie alle medicine.

 

LE CAUSE

1°) INTOSSICAZIONI ALIMENTARI (CARENZE O ECCESSI)

2°) ASSE VERTEBRALE (70% DEI CASI)

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FIBROMIALGIE: “I SINTOMI“

 

FIBROMIALGIE : “LE DIVERSE DENOMINAZIONI “

DIAGNOSI

Esame radiologico:

I 18 punti da prendere in considerazione per la diagnosi dell'ACR (American College of Rheumatology)

Il test del rullino di cotone.

Criterio di Benoît e Kahn:

 

DIAGNOSI DIFFERENZIALI

LE TERAPIE

1) TRATTAMENTO DELL'ASSE VERTEBRALE

Neuro-osteopatia stomatologica


E' vivamente consigliato un consulto presso lo studio del Dottor Montain

2) TRATTAMENTI FITO-NATURO-TERAPICI

1°) Fibrophyt (2 volte al giorno una pillola prima dei pasti)

2°) Spring Top (da 3 a 8 pillole al giorno prima di colazione)

3°) Chelatomag (6 compresse al giorno - 2 per pasto)

4°) Vitarola (da 2 a 4 compresse al giorno prima delle h 16)

5) MaxiB6 ( 2 pillole al giorno, ai pasti)

6) Phytospasme ( 2 pillole al giorno, ai pasti)

Le dosi riportate sono indicative, il loro uso non sostituisce un consulto col  Dottor Montain

UNA TESTIMONIANZA ESEMPLARE
I rimedi utilizzati

Recentemente ho partecipato ad un seminario organizzato dal CPME ( association sans but lucratif belge ) (associazione senza scopo di lucro belga) nell'isola di Rodi. Ho presentato la mia prossima opera sulle cause del fallimento delle diete ed ho parlato a lungo dei metodi di disintossicazione dai metalli tossici contenuti principalmente nei vaccini e nelle amalgame dentarie.

Nel corso della discussione che è seguita una delle mie pazienti, giovane dentista belga, ha chiesto di poter dare la sua testimonianza. Preciso che, come mia abitudine, non le avevo chiesto niente!

La paziente era venuta a consultarmi su consiglio di un'amica che sospettava un'origine tossica dei suoi disturbi, tanto più che era un'odontoiatra!

Come nella quasi totalità dei casi, i dentisti sono sollecitati alla rimozione delle amalgame dentarie o “piombature“ mentre non sono stati informati dei rischi che incorrono i loro pazienti e loro stessi, durante questo delicato intervento! Le autorità dirigenti mediche “continuano imperterrite a sostenere che le amalgame dentarie non sono tossiche, quando invece lo sono per certe regioni tedesche, in Svezia, Norvegia, Giappone, Russia, ecc...

La giovane donna rivelò ai partecipanti la natura dei suoi problemi di salute e il decorso della sua malattia:  cominciò a soffrire di dolori sempre più forti alle braccia, poi agli arti inferiori e alla fine in tutta la schiena, dal collo fino alla regione lombare.

In seguito fu colpita da una stanchezza continua sempre più forte.

Questa giovane donna energica che sapeva benissimo conciliare la sua vita professionale con quella di coppia con due bambini, che praticava numerosi sport e si interessava di arte e di letteratura, dovette risolversi ad abbandonare il suo lavoro e a passare gran parte del tempo sdraiata; cosa che non mancò di abbatterla nel morale!

Come se non bastasse, apparvero delle eruzioni acneiformi deturpanti su tutto il viso ed il collo!

Dato che apparteneva all'ambiente medico, si rivolse anzitutto alla medicina allopatica che le prescrisse i suoi trattamenti chimici: antalgici, antinfiammatori e antieruttivi, con i loro abituali effetti collaterali e la loro efficacia... relativa! Siccome non risolsero niente, finirono per dichiarare che era tutto frutto della sua mente e le proposero degli psicotropi!

Al primo consulto, misurai le correnti intra-orali, tra numerose amalgame e rilevai dei valori anormalmente elevati.

L'esame delle iridi rivelò una diminuzione della vitalità ( trame lente e gerotoxon) come anche delle degli anelli di crampo (stanchezza) e delle macchie tossiche caratteristiche del mercurio.

L'esame delle unghie indicava una cattiva circolazione (zone bianche tra zone rosa), dei problemi di assimilazione (linee longitudinali) e una diminuzione delle riserve vitali (le lunette).

I dosaggi del mercurio, effettuati per corrispondenza in Germania, indicarono un tasso molto elevato nelle feci e nella saliva, moderato nei capelli!

Fu subito attuato un trattamento di chelazione, con l'aiuto di rimedi messi a punto pazientemente nel corso di 40 anni e cominciò immediatamente un regime alimentare specifico per il mercurio. Le furono aggiunti altri rimedi naturali specifici contro l'affaticamento, per aiutare il fegato nel suo lavoro di disintossicazione, l'intestino nell'eliminazione e il sistema nervoso, con degli Omega 3 marini esenti da metalli pesanti, con dell'acerola e della vitamina C naturale indispensabile alla chelazione.

La rimozione fu realizzata a regola d'Arte:

- Applicazione, sulla paziente, di una maschera protettiva ai carboni attivi
- Attivazione, in studio, dell'aspiratore d'aria in modo da non inalare accidentalmente i vapori di mercurio ( nella sua forma più aggressiva) una volta tolte le maschere!
- Rimozione delle amalgame secondo la tecnica svedese di estrazione dei frammenti più grandi,
- Impiego delle cannule svedesi che isolano il dente da trattare dal resto della bocca, con un'aspirazione chirurgica ad alta velocità

Al posto delle amalgame, realizzammo degli inlay in oro ed in ceramica oltre che delle corone degli stessi materiali, evitando accuratamente i “compositi“: otturazioni estetiche, ma tossiche per il dente e per l'essere umano (vedi il nostro libro“Otturazioni o veleni?“  ( Amrita Edizioni).

Poco per volta la stanchezza diminuì, poi scomparve senza più ritornare. Anche i dolori cessarono progressivamente e la vita poté riprendere come prima; la paziente poté ritornare alle sue attività e rinascere!

L'unico strascico (speriamo provvisorio): la pelle del viso è stata profondamente segnata dalle eruzioni e non ha trovato (dopo 2 anni) la sua antica freschezza. Probabilmente ciò è dovuto agli antinfiammatori contenuti nelle creme applicate localmente!




Bernard Montain